Mercoledi 04 Dicembre
Centro Sociale Rivolta
Via F.lli Bandiera, 45 – Marghera (VE)
www.facebook.com/rivoltamarghera

Serata a sostegno del Centro di accoglienza della Coop. Caracol
www.facebook.com/coopcaracol

Raixe Storte
Pièce di teatro-canzone
www.teatroboxer.com/raixe-storte-teatro-boxer

di e con Andrea Pennacchi e Giorgio Gobbo

Musiche dal vivo di Giorgio Gobbo

Una galoppata tra i fatti più sanguinosi della storia di questa regione; un antidoto al mito dei bei tempi antichi (“co se copava i peoci co i pichi”), dell’età dell’oro della polenta e tocio che sgorga dalle sorgenti del Po, ma anche a quello dei veneti buoni e coglioni, o solo storpiati dalla miseria e dalla pellagra.

Una sana dose di storytelling omeopatico, innaffiato da buona musica, per conoscere il lato noir del Veneto, dai tagliagole delle paludi dei Celti ai serial killer d’oggi.

Da morire dal ridere.

Apertura cancelli ore 19.00
Inizio spettacolo ore 21.00

Ingresso 10€

Il ricavato della serata servirà a finanziare il Centro di accoglienza della Coop. Caracol. Ringraziamo Andrea Pennacchi e Giorgio Gobbo per la disponibilità nel sostenere questa esperienza.

Vi invitiamo ad arrivare presto, all’interno del Rivolta saranno attive l’Osteria e la Pizzeria dove potrete gustare ottime pizze e piatti, preparati con materie prime di qualità selezionate da produttori locali, accompagnati da ottime birre artigianali e vini del territorio.

—————

Sostieni il Centro di accoglienza della Coop. Caracol

Anche dopo lo sbarco, la tempesta continua a terra.

Dopo circa 2 anni e mezzo si è chiusa l’esperienza di gestione di un Centro di Accoglienza Straordinaria (CAS) da parte della Cooperativa Caracol.

Abbiamo scelto di non partecipare ai nuovi bandi per la gestione di strutture con le nuove regole volute dal precedente governo, che vorrebbero si gestissero dei parcheggi per esseri umani senza alcun investimento nell’inclusione scolastica, sociale e lavorativa nel territorio.

Nonostante il cambio di governo non si intravede alcun cambiamento di rotta e questo non ci stupisce.

La scommessa iniziata nel 2017 con 21 ragazzi è stata vinta solo in parte, 5 ragazzi hanno ottenuto il tanto desiderato permesso di soggiorno (e hanno potuto finalmente iniziare la loro vita fuori da un centro di accoglienza) e 4 ragazzi hanno scelto di tentare la fortuna altrove.

Per 12 ragazzi invece, nonostante abbiano frequentato la scuola, abbiano svolto attività di volontariato nel territorio e nonostante stiano lavorando da oltre due anni con contratto in regola la battaglia continua.

Continue battute d’arresto nelle Commissioni per il Riconoscimento dello Status di Rifugiato e nei Tribunali fanno si che dei cittadini residenti e dei lavoratori rischino in ogni momento di trovarsi clandestini.

In questa fase per loro è impossibile trovare un alloggio e costruirsi finalmente la vita nella quale hanno investito tanto in Italia.

Per questo abbiamo chiuso ufficialmente ma i ragazzi che continuano questa estenuante ricerca di ottenere il permesso di soggiorno sono ancora con noi.

Sogniamo un lieto fine per tutti e per questo ci impegniamo a continuare, seppure non formalmente, ad accogliere chi sta ancora aspettando.

Abbiamo però bisogno di essere sostenuti da chi crede nella nostra scommessa.

Le spese di gestione per il centro di accoglienza ma soprattutto le spese legali sono elevate e vogliamo promuovere iniziative per sostenere dal basso questa nostra nuova esperienza.

Share