Domenica 12 giugno si è tenuta a Venezia la Festa della Laguna, una giornata di festa popolare alle Zattere contro le grandi navi e per la difesa del territorio. Dopo l’assoluzione di 47 attivisti avvenuta nei giorni scorsi, diverse centinaia di persone hanno risposto all’appello del comitato. Il processo si riferiva ai fatti della prima manifestazione acquea in bacino San Marco, il 16 Settembre 2012, che aveva visto la partecipazione di centinaia di imbarcazioni e di migliaia di persone arrivate da tutta la regione.

Il Tribunale di Venezia ha deciso per l’assoluzione in formula piena “perché il fatto non sussiste o non costituisce reato”, riconoscendo anche sul piano giuridico il “diritto di resistenza” per chi lotta contro la devastazione ed il saccheggio dei territori. La sentenza positiva ha contribuito ad accrescere un senso comune di possibilità rispetto al fatto che le grandi navi, e i grandi interessi a questa legati, siano definitivamente spazzati via da Venezia.

Nel corso della giornata alcuni attivisti si sono tuffati nel canale della Giudecca, bloccando per alcune ore il passaggio delle tre grandi navi la cui partenza era prevista per oggi pomeriggio. Arrivati su una barchetta i sommozzatori hanno costruito delle boe artigianali, ognuna delle quali teneva a galla una decina di attivisti, a cui sono state fissate bandiere No Grandi Navi.

Qui sotto il video dalla boa galleggiante che ha bloccato il passaggio delle Grandi Navi nel canale della Giudecca domenica 12 giugno

Ancora una volta le forze dell’ordine hanno schierato le moto d’acqua a discapito dell’incolumità degli attivisti in acqua, che hanno comunque resistito a lungo. Mentre veniva annunciato il ritardo della partenza della terza nave le persone in acqua sono rientrate verso la riva, dove sono state accolte da applausi e cori da parte delle tante persone che hanno continuamente incitato e sostenuto da terra l’iniziativa.

La giornata si è conclusa con i presidianti delle Zattere che hanno urlato in massa “you are not welcome” ai passeggeri passati con la prima nave, partita dopo lo sblocco del canale. Si fa sempre più forte a Venezia la consapevolezza di ribaltare completamente quell’idea di città a “misura di turista”, che la Giunta Brugnaro e le oligarchie economiche cittadine stanno invece cercando di implementare.

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