Trova periodicamente grande successo la frase di Umberto Eco contro i social e le legioni di imbecilli a cui hanno dato parola. Successo ovviamente su facebook. Non sono d’accordo con il senso delle parole di Eco, e non riesco a vedere i social negativamente. Perché, in realtà, ci fanno un grandissimo favore. Fanno emergere tutta la pavidità, il servilismo, l’omertà, l’accondiscendenza dei soggetti che infestano l’agorà. I social, come disse qualcuno, permettono di separare il grano dalla pula. Vedeteli certi soggetti, la loro frenesia nell’ostentare vizi e lussi e prestarsi come eco a qualsiasi cazzata di ogni latitudine. Scivola un gatto su una buccia di banana in Perù e sulle loro pagine facebook lo scoprirete, succedete qualsiasi cosa ad altra latitudine (che sia pure un banale scontro tra un carretto e un triciclo) e loro pubblicano il link. Poi il marcio del marcio bussa vicino alle loro porte, inonda le strade che percorrono. E cala il …

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