di Danilo Del Bello

Il

L’esordio del “governo del cambiamento” sta dimostrando che, in realtà, non siamo di fronte a nessun cambiamento, tranne un aumento del tasso di autoritarismo, di misure e provvedimenti contro i soggetti più deboli, nello stile classico degli apparati di potere neo-liberali. Non la “lotta alla povertà”, ma quella contro i “poveri”, in una vera e propria lotta di classe rovesciata. Anche il cosiddetto “sovranismo” si squaglia come neve al sole rispetto ai poteri forti transnazionali e ai dispositivi del comando imperiale: l’ordoliberismo tedesco ed europeo trionfa sulle velleità sovraniste e sul patetico tentativo di riesumare gli stati nazionali e una loro presunta autonomia politico-economica. L’unica novità, se vogliamo metterla così, è non solo e non tanto lo sdoganamento dei gruppetti di fascistelli che si richiamano alla repubblica sociale di Salò, o al peggior integralismo cattolico, ma la penetrazione del linguaggio fascista e apertamente reazionario …

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